Stecchino, Granit and steel. Muriel Hediger

Stecchino, Granit and steel. Muriel Hediger

Stecchino, Granit and steel. Muriel Hediger

Come piegare l’acciaio, Granit and steel. Muriel Hediger

Come piegare l’acciaio, Granit and steel. Muriel Hediger

Come piegare l’acciaio, Granit and steel. Muriel Hediger

Come piegare l’acciaio, Granit and steel. Muriel Hediger

Nei nuovi lavori realizzati in occasione  della mostra, Simon Deppierraz sviluppa un’idea di torsione. Twist è un trucco, una figura, un ballo; è un movimento che produce forza. Le due serie scultoreo-installative Stecchino (2021) e Come piegare l’acciaio (2021) attuano la stessa idea e attingono al medesimo vocabolario: torsione, tensione, attrito, riempimento, spinta, gravità.
Nei lavori a parete e a pavimento, esiste una costante, quella della pietra e della barra d’acciaio, elementi messi in relazione attraverso le leggi fisiche elementari. Questa stabilità incredibile, rimanda inoltre al concetto della coppia, di una relazione simbiotica in cui ogni elemento è dipendente dall’altro, trovando un punto di incontro dove forza e fragilità convivono.
La dualità insita, permea anche i disegni in mostra appartenenti alla serie Auxochrome (2019-), termine derivato dall’unione di due parole tratte dal greco antico: auxanein, che significa rafforzare, e chroma, che significa colore. Qui, due quadrati realizzati con linee parallele, si sovrappongono, creando un terzo quadrato di colore differente e, con esso, una sensazione.